In questo periodo stiamo finendo la stagione delle mele, quindi facciamo gli ultimi succhi.
Prendiamo le mele, le selezioniamo, scartiamo quelle brutte, le laviamo, le tritiamo e le posizioniamo nella pressa dopo di che si raccoglie il liquido che fuoriesce, si lascia decantare fino al giorno dopo e poi si filtra e si imbottiglia oppure si mette nei sacchetti nei bag-in-box.
Usiamo le mele che abbiamo, anche se sappiamo quali varietà possono star bene insieme. E quindi, a seconda di quello che abbiamo poi seguiamo, seguiamo un po’ un’idea.
All’interno della stessa annata ogni lotto ha il suo gusto perché, non aggiungendo niente, il gusto è proprio quello della mela, quindi anche a seconda dello stato di maturazione: a inizio stagione è più asprigno, quando viene prodotto a questa stagione è molto più dolce e quindi ci sono dei gusti diversi che si alternano anche nella stessa annata.
Poi in realtà per noi arriva il periodo un po’ di calma, diciamo così, perché non ci sono ancora i frutti estivi.
Quindi, da adesso fino a fine maggio abbiamo un periodo un pochettino tranquillo in cui ci dedichiamo alla pulizia straordinaria del laboratorio, per poi ripartire con i frutti estivi. In questo momento lavoriamo anche a pianificare le lavorazioni estive e quindi cerchiamo di capire di quanti mirtilli ci sarà bisogno, di quante ciliegie. I prodotti dei quali abbiamo avuto maggiore vendita sono il succo di mela, l’aceto di mele e anche il sidro. Noi facciamo poche Fiere, perché negli ultimi anni abbiamo verificato che il pubblico va alla fiera non più tanto per l’acquisto di per sé, ma per farsi la passeggiata. E quindi tu comunque occupi tre giornate preparare la roba il giorno prima e caricartela, quel giorno che sei all’evento e il giorno dopo per scaricare e ritirare tutto per una cosa che non sta in piedi, economicamente parlando.
Sabrina Veglia, L’Ostal, Valgrana (CN)
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