Enrico Rivetto è titolare di un’azienda agricola vitivinicola orientata alla sostenibilità ambientale e alla salvaguardia del paesaggio. La sua competenza si fonda su una profonda conoscenza agronomica e su un approccio manuale e attento alla viticoltura, volto a integrare il vigneto con elementi di biodiversità naturale. Rivetto ha sviluppato tecniche di gestione che favoriscono l’equilibrio tra pianta, suolo e ambiente, con particolare attenzione alla tessitura del terreno, alla vitalità delle piante e alla creazione di habitat favorevoli alla fauna e alla flora spontanea.
Contro ogni tipo di sfruttamento intensivo, Enrico ha voluto trasformare il suo cru più importante in un vigneto-giardino, interamente lavorato a mano. Tra filari di nebbiolo da Barolo ha sistemato siepi, alberi, essenze e piante officinali. Ogni primavera, le foglie della vite si fondono con i fiori, le buddleje chiamano le farfalle, si sente il profumo della lavanda e, tra le chiome degli alberi, è tornato il cinguettio degli uccelli. In questo contesto, la vite mostra un comportamento interessante e tipico dei grandi vigneti delle Langhe. La vigoria risulta equilibrata grazie a un suolo che impone alla pianta un comportamento costante perché la sua tessitura determina un flusso idrico lento da suolo a pianta.
Nel proprio cru più importante, Rivetto ha realizzato un “vigneto-giardino”, un modello di viticoltura che rifiuta ogni sfruttamento intensivo a favore di un equilibrio ecologico in cui filari di Nebbiolo da Barolo convivono con siepi, alberi, piante officinali e fiori. Questa esperienza dimostra la capacità di coniugare la produzione vitivinicola di alta qualità con la valorizzazione degli ecosistemi naturali. La gestione manuale dei vigneti e la promozione della biodiversità testimoniano un percorso professionale orientato alla sostenibilità, alla cura del paesaggio e alla tutela dell’ambiente agricolo.
Il suo approccio integrato, che combina viticoltura di pregio e conservazione della natura, è un riferimento per le pratiche agricole sostenibili e può supportare attività formative, laboratoriali e dimostrative. La sua competenza arricchirà il progetto con esempi concreti di gestione del terreno, di progettazione di spazi agricoli multifunzionali e di armonizzazione tra produzioni agricole e tutela degli habitat naturali.
Via Roddino, 17, 12050 Serralunga d’Alba (CN)
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