Laboratorio per bimbi tenuto da Giulia della fattoria didattica Cascina Zumaglia durante la Fiera degli Acciugai di Dronero del 7/6/2026
“Ecco un gioco – ci racconta Roberta Baravalle – che consente la riscoperta della semplicità dei giocattoli fatti con materiali naturali. La prima fase è preparare dei colori naturali: si parte dallo spinacio, dalla barbabietola, dalla curcuma, si schiacciano o si frullano e perdono il succo. Si filtra e i bambini vedono come una foglia può diventare colore e la tonalità che si raggiunge è molto diversa da un colore riprodotto chimicamente. Inoltre non c’è nessuna controindicazione, anzi, a volte si gioca anche a colorarsi la pelle. Questi colori vengono poi usati con i pennelli su dei quadrati di stoffa bianca, all’incirca 20×20. In un bel piatto si tengono dei chicchi di grano, è molto importante far vedere i chicchi del grano, perché i bambini magari quotidianamente vedono pane e focaccia e pasta, ma i chicchi di grano, ahimè, non so quante volte li vedono. Quindi stoffa, pennelli, ognuno in libertà sceglie i colori e crea un disegno con queste tonalità. E poi con un cucchiaio ciascuno mette la quantità di chicchi di grano, al centro della sua stoffa. Si lega la stoffina con i chicchi, dopo aver scelto la carta colorata per legarla, un po’ come le codine degli aquiloni.
Si definisce una piccola area di gioco. Si collocano nell’area dei cerchi colorati e dei secchielli, ai quali si possono assegnare dei punteggi. L’obiettivo è la prova di questo giocattolo autocostruito. È sempre sorprendente constatare la velocità con la quale viaggiano questi volani di grano, perché il chicco del grano ha comunque un peso, una consistenza particolare e i volani fanno anche delle distanze inaspettate”.


















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