“Stiamo tornando adesso dal frutteto in cui abbiamo tagliato l’erba che era più alta di noi – spiega Chiara Manenti di Sostegno – e ci stiamo dirigendo nei campi, dove abbiamo l’orto. Questo ovviamente è il periodo più intenso di lavoro nell’orto, non solo perché c’è una grande quantità di ortaggi da raccogliere, ma anche perché ci sono tutti i trapianti che serviranno per gli ortaggi autunnali e invernali. Abbiamo le semine in campo aperto, i trapianti delle piantine e così via. Ogni anno, ultimamente, è una sfida nuova, le condizioni climatiche sono sempre abbastanza estreme, sempre molto varie. Basti pensare che abbiamo avuto la siccità peggiore degli ultimi 100, 200 anni, la piovosità maggiore degli ultimi 200 anni, tutto negli ultimi tre anni, in pratica. E quest’anno, invece sembra più clemente, nonostante il colpo di caldo che c’è stato a giugno, che ha accelerato la maturazione dei pomodori e ha frenato invece le zucchine nel momento della loro massima produzione, si sono fermate per il troppo caldo, dandoci un danno abbastanza importante.
Ogni anno dobbiamo trovare come prenderci cura delle nostre piante nel modo migliore possibile, nonostante questi eventi estremi opposti. Per i pomodori, quindi, abbiamo avuto una produzione molto abbondante, ma hanno avuto un danno che registriamo già da diversi anni ormai, hanno una parte gialla sopra che tende purtroppo a non maturare bene, data dall’eccessivo caldo”.
Chiara Manenti, azienda agricola Manenti

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