Propoli al fruttosio

Per venire incontro alle esigenze dei clienti più giovani, ho pensato un  nuovo modo di offrire la propoli sostituendo la soluzione in alcool, poco apprezzata  dai bambini, con un nuovo gel in cui la propoli è veicolata da una soluzione di acqua  e fruttosio. La soluzione contiene il 30% di propoli essiccata e, grazie al suo sapore  dolce, risulta molto più gradita dai piccoli che possono assumerla versandone  alcune gocce su di un cucchiaino.

Questa sostanza riveste un ruolo importantissimo  per le api, perché viene impiegata per sigillare fessure ed isolare corpi estranei  penetrati nell’alveare. Le api raccolgono le materie di partenza per realizzare la  propoli dalle gemme e dalla corteccia degli alberi, dopo la raccolta, le elaborano  aggiungendo cera, polline ed enzimi prodotti dal loro apparato digerente.  La composizione della propoli varia moltissimo a seconda dell’ambiente in cui  viene raccolta, ma si tratta sempre di un prodotto a base di cera e resina ricco di vitamine,  sali minerali e di un particolare gruppo di molecole ad azione antiossidante note  come flavonoidi.

Da secoli sono note le proprietà antisettiche della propoli che al  suo interno contiene molte sostanze ad azione antibatterica ed antifungina naturali.  Per i suddetti motivi gli estratti di propoli e la propoli stessa sono stati impiegati  fin dall’antichità come disinfettanti topici, rimedi naturali per la cura di ulcere, afte e  mal di gola di stagionali.

Raccolgo la propoli grattandola dai melari, dai telai  degli alveari o inserendo dentro le arnie delle apposite reticelle a maglia fine che  vengono presto ricoperte da tale sostanza. Poiché la propoli si indurisce alle basse  temperature per poterla staccare con più efficacia, congelo i supporti prima  di procedere al raschiamento. Gli apicoltori, per legge, non possono effettuare la  lavorazione con composti a base di alcool direttamente ma, per tale operazione, devono  avvalersi di laboratori autorizzati. Nel mio laboratorio di fiducia la propoli  viene sciolta, da essa vengono rimosse le impurità prima di fare evaporare completamente  l’alcool. L’estratto essiccato ottenuto viene miscelato con acqua e fruttosio  ricavato dalla frutta per ottenere il prodotto finito.

Alberto Fossati

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