In questo momento sto finendo praticamente di pulire il materiale per la nuova stagione, quindi sto disinfettando le arnie vuote. Quelle che sono da restaurare perché avevano avuto dei problemi lo scorso anno le ho tolte, ho tolto le api da dentro, le ho travasate dentro alveari già aggiustati. E ora sto facendo lo stesso lavoro di restauro. Per quanto riguarda, invece, le api, sono nettamente risvegliate, sono in piena primavera. A giorni inizieremo i primi raccolti, penso nell’arco di una decina di giorni metterò su i melari.
E in questo momento sto pareggiando le famiglie, per cui tolgo un pò di covata alle famiglie troppo forti per darla alle famiglie più deboli, in modo da avere praticamente tutti gli alveari allo stesso livello. Fatto questo lavoro, fra 15 giorni, quando saranno tutte pareggiate e con il tempo che accompagna, inizieremo il vero e proprio raccolto del primo miele. Qua nella pianura saviglianese inizierò il raccolto di tarassaco e invece quelli che sono nel Monferrato, sta iniziando la fioritura del ciliegio e quindi faranno del ciliegio e un pò di millefiori primaverile. Nel frattempo settimanalmente farò il controllo di sciamatura, quindi cerco di controllare le famiglie finché non mi sciamino e quindi le passo, cerco di tenerle sempre belle, sufficientemente belle da fare miele, ma non troppo da iniziare ad avere l’istinto sciamatorio che gli viene in primavera.
A maggio, finiti i raccolti di primavera prestissima, questa qua di acacia o di millefiori, o di ciliegio, porterò tutti gli alveari nell’astigiano, per la fioritura dell’acacia, quindi nel mese di maggio saranno tutte là per i raccolti di millefiori primaverile e di acacia. Dopodiché a giugno le sposterò poi in montagna e lì farò altri tre raccolti: il castagno, il tiglio misto castagno e il rododendro in alta Valle Maira.
Matteo Allocco, El Garbin, Savigliano (CN)



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