Nella mia azienda coltivo principalmente radicchi


I radicchi sono delle cicorie una specie diversa dalle lattughe, la cicoria intybus è selvatica anche nei nostri prati, fa un bel fiore azzurro. È stata selezionata principalmente in Veneto, una volta qua veniva coltivata nei prati: è quello che chiamiamo truset noi lo coltiviamo ancora nel prato, taglio l’erba tutta l’estate e poi in inverno lo raccogliamo. Poi hanno selezionato delle varietà più grosse, sempre in Veneto. Il truset si semina in estate, poi a volte vive anche due anni, di solito si semina a luglio-agosto, poi cresce in autunno, si raccoglie fino alla primavera, poi fa il seme e una parte passa l’inverno, poi in mezzo al prato qualcosa rinasce. Invece gli altri radicchi facciamo come l’insalata: trapiantiamo il piantino, togli l’erba, lo bagni, cresce e quando arriva il freddo si chiude e fa la testa. Il radicchio è tipicamente italiano, lo piantano in pochi posti del mondo. Chi ama un po’ l’amarognolo li trova molto buoni, sicuramente sono più gustosi della lattuga perché hanno proprio gusto, sono una cosa diversa. Il radicchio dei prati è un ortaggio che sta lì d’inverno, per me è interessante perché è un prato, ne ho piantato quasi 1 ettaro e poi dentro c’è l’erba e quando inizia a crescere l’erba gli passo sopra, lui sta lì, un po’ monta, poi cadono i semi, ne nasce un po’ e io lo affieno insieme all’erba come tutto l’altro e poi quest’autunno inizio di nuovo a raccoglierlo. Quindi ho un raccolto dentro un altro raccolto, è una vera consociazione, questa”.  

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