All’interno degli eventi tematici immersivi di Ecorami si è tenuto il 16 novembre 2025 l’incontro
Agricoltura biologica Storia, visione e pratiche
presso Azienda agricola Bogion Cit che ci racconta:
Il progetto Ecorami è stato avviato e sono iniziati gli incontri presso le aziende agricole biologiche aderenti alla rete. Io e Silvia di Azienda agricola Bogion cit abbiamo proposto nella mattinata di domenica 16 novembre un incontro da noi nel salone che usiamo anche come apiario didattico.
Hanno partecipato una ventina di persone, interessate ad approfondire l’apicoltura biologica:
alcune coppie che hanno intenzione di iniziare una piccola attività di apicoltura ad uso familiare, un signore che già si era preso cura delle api in passato, un amico a rappresentare il circolo MDF – decrescita felice di Alba, altre persone curiose e anche un amministratore locale.
Abbiamo ripercorso brevemente LA STORIA, ritornando agli inizi quando ai tempi del dopoguerra e della diffusione dei prodotti chimici di sintesi i pionieri del biologico raccomandavano prudenza. Abbiamo ricordato Michele Campero che si era adoperato da subito per contrastare la varroa con un approccio biologico, e poi abbiamo definito con chiarezza i paletti del regolamento europeo sulla certificazione biologica. Soprattutto abbiamo potuto percepire che dietro al biologico c’è una storia di persone che hanno lottato, studiato e intrapreso percorsi controcorrente, in maniera anche profetica e visionaria.
Il centro della mattinata è stato definire allora LA VISIONE, che sta alla base della scelta di fare agricoltura biologica. Alla base c’è la visione agroecologica, una visione dinamica e comunitaria, una visione tutta incentrata sulle relazioni fragili e inseparabili.
Riscoprire l’alveare come superorganismo, anzi l’intero agroecosistema come superorganismo, e poi l’apicoltura come storia di simbiosi, ha fatto allora crescere in tutti la simpatia e la stima profonda verso l’agricoltura e l’apicoltura biologica.
Non è mancata però la concretezza di descrivere LE PRATICHE, e quindi le varie biotecniche e attenzioni che caratterizzano l’operare in modo biologico. Abbiamo descritto l’utilizzo del telaio Campero, ovvero il telaio indicatore trappola, e poi ci siamo soffermati sui blocchi di covata estivo ed invernale. Un cenno anche sulle questioni di genetica ci ha condotti sul tema attualissimo di ritornare a chiedere prudenza e a tener conto della complessità delle relazioni.
La mattinata si è conclusa con un po’ di dolcezza, assaggiando il miele, e dopo averlo raccontato per bene sembra davvero un alimento ancora più buono e benefico. E ci siamo salutati con la presa di coscienza che il biologico merita davvero attenzione e studio, che dietro alla visione e alle pratiche del biologico c’è un forte senso di comunità e di collaborazione, e che c’è veramente bisogno di incentivare e promuovere percorsi e strategie per far crescere una cultura diffusa e attiva che faccia diventare biologico il nostro modo di pensare, i nostri stili di vita, le scelte di consumo e i progetti per il futuro.
Vi aspettiamo per i prossimi incontri da noi in apiario didattico e vi consigliamo di partecipare alle diverse iniziative del progetto Ecorami in tante aziende del territorio piemontese.





Azienda agricola Bogion Cit di Ivo Boggione, Via Del Monte 10, San Benedetto Belbo (CN)

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